Caso studio: come inviare streaming tramite centralino

By | 10 settembre 2015

centralino telefonico streaming radio

Quest’oggi ho ricevuto una richiesta da parte di un lettore del blog, Marco Cavalli, che si occupa della parte tecnica degli streaming di alcune trasmissioni radiofoniche.

Ha bisogno di inviare streaming audio tramite centralino telefonico, così da poter trasmettere in diretta.

Marco riscontra una frequente difficoltà con i centralini telefonici delle strutture che lo ospitano.

Buongiorno Signor Deruda,
sono un volontario negli sudi mobili di Radio Maria (cioè quelli che vanno a fare le trasmissioni nelle parrocchie) l’audio delle nostre dirette viene digitalizzato da un commander che, collegato alla linea telefonica, viene inviato in streaming alla nostra sede di Erba e trasmesso in diretta. Spesso mi trovo in grandi strutture come conventi o ospedali in cui mi trovo in difficoltà con i centralini, che non hanno numeri diretti e siccome non è sempre possibile collegarsi a monte del centralino, mi occorrerebbe conoscere un sistema per poter effettuare lo stesso le nostre dirette.
Se mi facesse la grandissima cortesia di spiegarmi qualche metodo alternativo, mi farebbe un grandissimo favore.
Grazie per la collaborazione
Marco Cavalli
per Radio Maria

 

Così su due piedi mi viene in mente una soluzione empirica per poter risolvere il problema. Se non ho capito male, l’apparecchio che converte l’audio in segnale telefonico (il “commander”) è analogico.

Se di solito viene collegato al posto di un telefono del convento/ospedale/chiesa etc., così che dalla sede di Erba possano chiamare e ricevere l’audio, si può fare la seguente prova:

  1. scegliere il telefono analogico (di solito sono senza display) che verrà sostituito dal “commander”;
  2. trovare un telefono nelle vicinanze che abbia un display. Su questo display dovrebbe comparire un numero a due/tre cifre: quello è il numero dell’interno del telefono con il display;
  3. tornare al telefono che verrà sostituito dal “commander” ed effettuare una chiamata al telefono con il display: basterà digitare il numero a due/tre cifre di cui sopra;
  4. sul display del telefono chiamato dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) comparire il numero dell’interno che sta chiamando: in questo modo si riesce a identificare qual è il numero di interno associato al telefono che verrà sostituito dalla vostra apparecchiatura;
  5. sostituire il telefono di cui è appena stato scoperto il numero di interno con il “commander”;
  6. a questo punto basta che dalla sede di Erba telefonino al posto operatore (ovvero, il numero generale del convento/ospedale/etc.) e chiedano dell’interno appena scoperto; l’operatore/operatrice passerà la chiamata e voi avrete la linea dedicata per poter inviare lo streaming.

E’ palese però che ci siano sono troppe variabili in campo: ogni realtà ha linee telefoniche e centralini telefonici differenti. Diciamo che può essere un metodo sperimentale, ma non posso garantire il funzionamento di questa soluzione in tutte le casistiche 🙂

C’è una buona notizia, un sistema replicabile anche per altre realtà.

Mi viene in mente una soluzione decisamente più funzionale, semplice e rapida, e che potrebbe rendere Marco totalmente autonomo dagli impianti dell’infrastruttura che lo ospita.

Basterebbe dotare lo studio mobile di un centralino telefonico che abbia all’interno una sim. 

Esatto, quelle classiche del telefono cellulare.

L’ingombro è quello di una valigetta, ma con una strumentazione del genere la sede principale potrebbe chiamare direttamente Marco al numero della sim e, tramite centralino, collegare tutte le apparecchiature necessarie per poter inviare lo streaming.

Così facendo si raggiungerebbe totale indipendenza, permettendo anche di effettuare streaming di eventi all’aperto dove difficilmente ci sono centralini telefonici o linee di appoggio.

Ad maiora!
Luca.

Luca Deruda

Luca Deruda

Di origini sarde e lucane, aiuto aziende e professionisti a far crescere il business ottimizzando la fonia aziendale. Lo faccio fornendo impianti telefonici stabili, tecnologicamente all'avanguardia e destinati a durare nel tempo.
Luca Deruda

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