Devo pagare la SIAE per la musica d’attesa del centralino?

By | 4 novembre 2014

musica centralino telefonico siaeUna delle domande che mi vengono rivolte più frequentemente è se si debba pagare la SIAE per la musica d’attesa del centralino telefonico.

Risposta breve: molto probabilmente sì, e devi pagare anche la Società Consortile Fonografica (SCF), chiedendo sia a SIAE sia a SCF una licenza di utilizzo.

Andiamo con ordine. Le opere musicali sono tutelate, in Italia, da due soggetti.

Il primo soggetto è la SIAE, che tutela i diritti di sfruttamento economico delle opere e, nel caso della musica per centralino telefonico, i diritti di diffusione delle opere degli iscritti (ovvero, per farla breve: l’editore e il compositore/autore, iscritto in SIAE o in una società di diritto d’autore internazionale, di musiche e testi).

Il secondo soggetto è SCF, che tutela i diritti connessi, ovvero quelli legati all’incisione su supporto fonografico (che sia fisico, come per esempio il CD, o che sia virtuale, come ad esempio un file mp3 acquistato online). SCF si occupa di tutelare i diritti delle case discografiche, e sono legati alla registrazione audio. Se vuoi approfondire, la relativa sentenza della Corte di Cassazione sul pagamento dei diritti connessi è la n° 27074 dell’8 giugno – 13 giugno 2007.

Nel momento in cui scegli una musica per il tuo centralino telefonico, che sia una musica di attesa o la musica del messaggio di cortesia, puoi utilizzare questa tabella per capire se devi chiedere le licenze di utilizzo.

musica centralino telefonico siae scf

E ti chiederai “Ma perché? Sul CD c’è il bollino, e ho anche acquistato il file audio da iTunes!”. Non c’entra niente: hai solo legalmente acquistato un brano, ma non hai implicitamente pagato il diritto di diffusione…per poter utilizzare la musica sul tuo centralino telefonico devi chiedere la licenza a SIAE e SCF, se rientri in uno dei casi citati qui sopra.

Per gli importi SIAE e SCF fa testo il numero di linee collegate al tuo centralino telefonico, ovvero il numero di conversazioni contemporanee che puoi fare con l’esterno (non contano quindi, gli interni della tua azienda); i dettagli degli importi vanno chiesti alle rispettive società: www.siae.it e http://www.scfitalia.it/. Nel caso in cui, ovviamente, venga per te composta una musica ad hoc, nessun compenso SIAE o SCF è dovuto.

Per garantire una scelta consapevole, prima di ogni installazione di un nuovo centralino telefonico, invio sempre una chiara tabella delle musiche disponibili, divise tra opere tutelate (va chiesta licenza a SIAE e SCF) e opere di pubblico dominio (non va chiesta licenza).

Se hai bisogno di assistenza in merito, puoi contattarmi qui.

Luca Deruda

Luca Deruda

Di origini sarde e lucane, aiuto aziende e professionisti a far crescere il business ottimizzando la fonia aziendale. Lo faccio fornendo impianti telefonici stabili, tecnologicamente all'avanguardia e destinati a durare nel tempo.
Luca Deruda

10 thoughts on “Devo pagare la SIAE per la musica d’attesa del centralino?

  1. marco

    Ciao Luca
    Sapevo dei diritti SIAE non di quelli SCF. Per chiarirmi le idee, vista la gran confusione sul tema, un brano di musica classica e’ esente dal pagamento alle societa’ di cui sopra o qualcuno potrebbe avanzare pretese?

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  2. Luca Post author

    Ciao Marco,
    grazie per il commento. Come avrai immaginato, la risposta non è univoca ma deve tener conto delle due variabili: data di morte dell’ultimo avente diritto (autore/compositore) e data di registrazione.

    Molto probabilmente un brano di musica classica sarà esente dal pagamento dei diritti SIAE, ma dovrà comunque essere pagata SCF: è difficile che ci siano in giro registrazioni più vecchie di settant’anni. Per informazioni specifiche sul singolo brano ti consiglio di sentire direttamente SIAE e SCF.

    Va da sé che se non esistono registrazioni discografiche & il brano è di musica classica, non devi pagare società alcuna. Esempio: chiami un tuo amico violinista e gli fai suonare un brano di Vivaldi? Al massimo devi pagare il tuo amico 😀

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  3. Marco

    ciao Luca,
    un’azienda mi ha chiesto la possibilità di utilizzare alcuni pezzi da me prodotti (e registrati in SIAE) per la musica del centralino.
    Mi hanno chiesto se potevo dare la manleva per la siae in modo da abbattere i costi.

    A me interessa relativamente il ritorno economico e mi chiedevo se fosse possibile autorizzare l’azienda o se devono provvedere comunque a pagare la SIAE a prescindere da mie autorizzazioni.

    Grazie.
    Marco

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    1. Luca Deruda Post author

      Ciao Marco,
      grazie mille per la tua domanda.

      La risposta è negativa: nel momento in cui un’opera musicale è tutelata da SIAE, c’è l’obbligo del pagamento di diritto d’autore da parte dell’utilizzatore finale.

      La SIAE è tenuta ad incassare il diritto d’autore e la manleva da parte di autore/compositore non è possibile.

      Per andare incontro all’azienda puoi comporre per il loro centralino dei brani ad hoc 😉 …ma occhio a non depositarli 😀

      Ciao!
      Luca.

      Reply
  4. Marco

    Ciao Luca,

    Nel caso un’azienda utilizzi musica di autori/compositori deceduti da più di 70 anni, essa è esentata dal pagamento SIAE indipendentemente dal numero di linee telefoniche che utilizza?

    Grazie

    Marco

    Reply
    1. Luca Deruda Post author

      Ciao Marco,
      esatto: questo avviene quando sono passati più di 70 anni dalla morte dell’ultimo avente diritto.

      In quel caso si parla di musiche di pubblico dominio, quindi il pagamento SIAE non è dovuto 😉

      Reply
  5. claudia

    Buongiorno Luca,
    sapresti indicarmi un link con l’elenco aggiornato delle musiche di pubblico dominio?
    Se queste vengono utilizzate per un centralino, è necessario comunque inviare comunicazione alla Siae?
    Grazie
    Claudia

    Reply
    1. Luca Deruda Post author

      Ciao Claudia,
      sfortunatamente non sono a conoscenza di elenchi aggiornati delle musiche di pubblico dominio. E’ un database che, teoricamente, la SIAE potrebbe mettere a disposizione.

      Per altri paesi ci sono portali come questo, http://outofcopyright.eu/calculator-italy/, ma come puoi vedere smanettando un po’…la sezione italiana, al contrario degli altri paesi, è poco fornita di info. Ovvero: non c’è l’elenco delle musiche.

      Quello che ti consiglio è di verificare con il fornitore del centralino telefonico e/o delle relative musiche: parte del suo servizio dovrebbe essere di fornirti una consulenza dedicata anche su questo aspetto.

      Se la cosa è invece gestita internamente in azienda (per esempio: il responsabile IT si occupa di caricare le musiche sul centralino), l’unica soluzione è di contattare gli uffici SIAE e chiedere a loro direttamente. Più informazioni sull’opera si riescono a reperire (autori, compositori, etc.), più facile sarà ottenere le giuste informazioni.

      Infine, se vengono utilizzate musiche di pubblico dominio, non è necessario comunicare alcunché alla SIAE: essendo decaduti i termini, sono opere “disponibili al libero impossessamento ed uso da parte di chiunque” (https://it.wikipedia.org/wiki/Pubblico_dominio).

      Ciao!
      Luca.

      Reply
  6. Antonio

    Buongiorno Luca,
    premetto che sono un installatore di impianti.
    Non avevo mai approfondito questo argomento. Se non ho capito male per essere esenti SIAE l’autore/compositore del brano deve eessere deceduto prima del 1945. E fortunatamente ne troviamo parecchi.
    Per la parte SCF o scegliamo un brano interpretato e registrato in casa “fai da te” o rci cimentiamo nel replicare su supporto moderno un disco prodotto prima del ’45 , mi riferisco a un 78 giri o a qualche raro 33. Sempre che suddetta operazione non violi qualche altra normativa.
    Meglio forse mettersi in regola.

    PS: Devo dire che sebbene informate e consapevoli delle sanzioni poche aziende rispettano queste regole

    Reply
    1. Luca Deruda Post author

      Ciao Antonio!

      E’ corretto, per essere esenti dal pagamento SIAE il brano dev’essere di pubblico dominio. Ovvero, devono essere passati settant’anni dalla morte dell’ultimo avente diritto.

      Per SCF vale la stessa regola, come hai correttamente riassunto. E’ effettivamente improbabile che vengano utilizzate registrazioni così datate, ma è comunque una casistica da considerare. Viceversa, le registrazioni fatte ad hoc e non pubblicate sono esenti da pagamento SCF…se ci pensi, in molte pubblicità senti dei brani molto famosi ma reinterpretati 😉

      Reply

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